Il Latina Calcio a 5 ritorna tra i “grandi” in Serie B. Tra i protagonisti di questo successo c’è Maurizio Landucci, allenatore in seconda, che ha contribuito in maniera significativa al percorso vincente della formazione pontina. Il nostro redattore l’ha contattato telefonicamente per analizzare i momenti chiave che hanno portato alla promozione e al futuro del club, con l’obiettivo di affrontare al meglio il prossimo campionato di Serie B. Ecco le sue parole:
Che emozione hai provato al momento della matematica promozione in Serie B?
“L’emozione è stata forte, bella e difficile da spiegare. Io negli anni che sono stato a Latina come allenatore o anche come responsabile dei settore giovanile, abbiamo vinto un under 15, 17, under 19 regionale, quindi sono state sempre emozioni belle dei campionati vinti con i ragazzi. Questa è un’emozione doppia perché il nostro obiettivo era fare una stagione competitiva con giocatori esperti, ma soprattutto con i giovani cresciuti nel settore giovanile, vincere un campionato con questo mix è un’emozione doppia. Quando vinci con la squadra della tua città che hai sempre rappresentato, avendoci anche giocato, riportarla nel campionato Nazionale dopo anni di assenza è indescrivibile, è difficile da spiegare. I colori nerazzurri ormai sono nelle mie vene, e difficilmente qualcuno me le toglierà.”
C’è stata una partita che ha fatto capire al gruppo di poter davvero ambire alla promozione?
“Si respirava già dalla preparazione, con il gruppo che aveva già in mente di poter vincere il campionato. C’era una mentalità diversa, lo spirito di sacrificio diverso, con un ottimo feeling tra i ragazzi nuovi e vecchi. Una partita che me l’ha fatto capire di vincere il campionato è stata la partita dell’andata contro il Ciampino, che giocammo sul campo sintetico che noi facciamo fatica, tardo pomeriggio e con un grande freddo. Stavamo perdendo 3-2 a pochi minuti dalla fine, siamo riusciti a pareggiarla e anche ribaltarla. Li ho detto, quest’anno vinciamo il campionato.”
La Serie B rappresenta un salto importante. Bisognerà cambiare qualcosa?
“La Serie B sicuramente è un salto importante, passando dal Regionale al Nazionale, ci dobbiamo far trovare pronti. Ci sono alcune cose da cambiare, ma neanche troppe. Siamo una società strutturata che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba, siamo arrivati in Serie B dopo 3 anni di C1 con un passetto alla volta, sempre migliorandoci e faremo cosi anche l’anno prossimo. A livello organizzativo siamo una società solida con tante figure che lavorano dietro le quinte, quindi siamo apposto. Nel gruppo cercheremo di confermare il blocco centrale. La nostra filosofia rimarrà quella di far giocare tanti giovani, e vedremo se il mercato ci offrirà qualcosa di conveniente. Ma questa rosa può ben figurare anche in Serie B, la nostra mentalità rimarrà la stessa”
Foto: Latina calcio a 5
Andrea Belardini
