Dai cento giorni di allenamento a Piazza Moro alla convocazione al raduno della Nazionale italiana sordi: la storia del giovane atleta rosanero protagonista dell’incontro con la delegata provinciale Erica Milic.
Una giornata all’insegna dello sport, dell’inclusione e della valorizzazione dei giovani talenti. Domenica 18 ottobre, l’architetto Erica Milic, delegata provinciale del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Regione Lazio, ha fatto visita alla struttura sportiva dell’Agora Latina in occasione della gara di futsal Under 21 tra la formazione rosanero e il San Valentino Cisterna.
Un appuntamento che ha permesso di conoscere da vicino la realtà del club pontino e, in particolare, la storia di Alessio Zerella, giovane atleta di 21 anni con disabilità uditiva, tesserato dell’Agora Latina, che attraverso la passione per il calcio a cinque e una straordinaria determinazione è riuscito a conquistare la convocazione al raduno della Nazionale italiana sordi.
Cento giorni per inseguire il sogno azzurro
Tutto è cominciato sul campetto di Piazza Moro, nel cuore di Latina. Per cento giorni consecutivi Alessio ha documentato sui social i propri allenamenti, condividendo in diretta una sfida personale: migliorarsi giorno dopo giorno per provare a conquistare un posto nella Nazionale italiana di futsal per atleti sordi.
Un percorso fatto di impegno, sacrifici e costanza, che ha progressivamente coinvolto una comunità di persone pronte a sostenerlo e incoraggiarlo.
Attraverso i suoi contenuti, Alessio non ha raccontato soltanto la preparazione atletica e calcistica, ma ha affrontato anche temi importanti come l’accettazione della sordità, la fiducia nelle proprie capacità e la volontà di superare gli ostacoli senza rinunciare alle proprie ambizioni.
Una sfida che ha trovato il suo primo, importante coronamento nella convocazione al raduno della Nazionale italiana sordi, trasformando un obiettivo inseguito con tenacia in una concreta opportunità sportiva.
Lo sport come occasione di crescita e inclusione
La rappresentativa nazionale degli atleti sordi fa riferimento alla Federazione Sport Sordi Italia (FSSI), federazione sportiva multidisciplinare riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) che promuove e organizza l’attività sportiva per le persone sorde in Italia attraverso competizioni nazionali e internazionali.
La storia di Alessio testimonia come lo sport possa rappresentare uno straordinario strumento di crescita personale, partecipazione e inclusione. Un ambiente nel quale talento, impegno e passione diventano elementi fondamentali per esprimere le proprie potenzialità.
La visita di Erica Milic ha rappresentato un’occasione per valorizzare questo percorso e ribadire l’importanza di promuovere una cultura sportiva capace di offrire opportunità e riconoscere le capacità di ogni sportivo.
L’orgoglio dell’Agora Latina
Per l’Agora Latina, il percorso di Alessio rappresenta un motivo di grande orgoglio e un esempio dei valori che il club rosanero intende promuovere quotidianamente.
Educazione, rispetto, partecipazione e senso di appartenenza sono infatti alla base di un progetto sportivo che punta a formare non soltanto calciatori, ma soprattutto persone, attraverso un ambiente sano, organizzato e attento alle esigenze di ciascuno.
La società accoglie con soddisfazione l’attenzione riservata dal Comitato Italiano Paralimpico alla storia del proprio atleta, con l’auspicio che questo incontro possa rappresentare un ulteriore passo verso la promozione di uno sport sempre più accessibile e inclusivo di cui Alessio ne è esempio.

