Prendiamo spunto dal recente incontro di campionato per effettuare un’intervista incrociata tra i due mister, Fabrizio “Caniggia” Criscuoli e Andrea “Mastro” Mastrantonio, entrambi con un passato comune in Accademia Sport del presidente Bertoni.
Abbiamo deciso che fossero loro a rivolgere 3 domande al collega, e viceversa, ReV3rsE.
Iniziamo dalle risposte del più esperto Criscuoli.
Mister sono contento di averti rivisto in panchina col Grappa, complimenti per la partita di sabato; si vede la tua impronta nella squadra che ci ha creduto fino all’ultimo. Sabato ci siamo trovati per la prima volta uno contro l’altro in campionato: che effetto ti ha fatto affrontare un tuo ex giocatore in una partita ufficiale?
“Quando un mio ex giocatore si ritrova in panchina e vedi alcuni schemi che sono come i tuoi significa che hai lasciato un bel ricordo nel ragazzo! Fa un piacere enorme vedere uno come te così in alto in classifica in così poco tempo! Complimenti”.
Dal momento che tre anni fa sono stati vinti i playoff insieme, sapresti suggerirmi qual’è il segreto per mantenere alta l’asticella e rimanere in gioco fino all’ultimo?
“Non ci sono segreti particolari, l’importante è creare un forte legame con i giocatori, quando arriveranno ad essere disposti a tutto per le tue idee, allora i risultati arriveranno. Sono sempre i grandi gruppi a vincere”.
Questo sport viene sempre in secondo piano rispetto al calcio, cosa servirebbe secondo te per far sì che possa affermarsi ancora di più, soprattutto tra i giovani?
“Credo che bisognerebbe iniziare nelle scuole, avviare dei percorsi formativi alternativi, è da lì che parte tutto. Il problema comunque nasce anche dal fatto che in Italia siamo carenti nelle strutture, tuttavia rimaniamo fiducosi per il futuro. In bocca al lupo Mastro, ti voglio bene”.
E’ ora il momento di far rispondere Mastrantonio.
Mastro complimenti per quello che stai facendo al tuo secondo anno da allenatore, segno che il lavoro alla fine paga sempre. Come ti trovi in questo ruolo da allenatore?
“Innanzitutto grazie per il pensiero e per l’affetto; la stima è reciproca non serve aggiungere altro. Devo dire che mi piace parecchio e non mi è mai mancato il calcio a 5 giocato; stare da quest’altra parte apre sicuramente una visione a 360° gradi, ma sai anche di aver il peso della responsabilità che ricade su di te. Sotto certi punti di vista la vivo molto più intensamente, sia nelle vittorie che nelle sconfitte le emozioni sono amplificate da quando ricopro questo ruolo”.
Dove vuole arrivare l’Asd Città di Cisterna C5?
“L’Asd Città di Cisterna C5 nasce dal desiderio di 4 ragazzi di mettersi in proprio e cercare di trovare una strada indipendente; se penso alla situazione dalla quale siamo partiti nel settembre 2024, devo dire che ad oggi siamo cresciuti tantissimo sotto ogni punto di vista; non intendiamo fermarci, anzi, vogliamo continuare a costruire un progetto serio lavorando in maniera corretta facendo tutto al meglio, nei limiti del possibile, detto ciò ci auguriamo di raggiungere la categoria superiore il prima possibile”.
Che progetti hai per il prossimo futuro?
“I miei progetti personali non sono molti ma sono ben chiari: al primo posto c’è la volontà di crescere e migliorare attraverso clinic e corsi di formazione, su tutti il corso uefa B. Questo sport per me significa molto e sò che ho tanto da imparare sotto ogni punto di vista. Il secondo progetto è cercare, attraverso la mia esperienza e la mia passione, di far crescere questo progetto e renderlo vincente e duraturo nel lungo periodo”.
Grazie ai due mister Fabrizio Criscuoli e Andrea Mastrantonio, rivolgiamo loro i migliori auguri per il proseguio del campionato e del loro percorso individuale.
Foto: Paolo Cristini
Paolo Cristini

