Il secondo dei tre big match che vedono scontri incrociati tra le prime sei in classifica va in scena al PalaLavinium, domenica 1 febbraio. Di fronte ci sono l’Ardea C5, padrona di casa, e la Roma History 3Z, forte, quest’ultima, del primato in classifica.
Nel primo tempo parte forte l’Ardea e, dopo un paio di occasioni da ambo le parti, al 3′, trova il gol con Tancredi. La partita sale immediatamente di ritmo e di intensità ma ci sono poche occasioni da rete, finché la 3Z trova il gol del pari al 9′. Ora gli ospiti tengono in mano il pallino dell’incontro, tuttavia sono i padroni di casa che al 11′, con una bellissima azione corale, passano nuovamente in vantaggio con Tancredi.
La 3Z continua il proprio forcing per cercare di raddrizzare le sorti dell’incontro, ma è troppo imprecisa e inconcludente, e così, al 17′, in transizione positiva, l’Ardea è brava a pescare l’uomo libero sul secondo palo che da solo insacca il facile 3 a 1 (Fofi). Prima della pausa c’è tempo per un’ultima emozione a 30″ dal termine con i gialloblù (Roma History 3Z, ndr) che non concretizzano una ripartenza grazie ad un miracoloso salvataggio di Bernoni sulla linea di porta.
Nella ripresa, com’era lecito aspettarsi, si rinizia con la 3Z che vuole fare la partita, ma i padroni di casa reggono bene l’urto degli ospiti finché al 3′ cadono su un’azione insistita degli avversari che accorciano sul momentaneo 3 a 2. I romani acquistano fiducia e continuano a produrre gioco raggiungendo il 3 a 3 con il nuovo arrivato Monserrat al 6′ del secondo tempo.
L’atmosfera al PalaLavinium ora è incandescente, le due squadre vogliono l’intera posta in palio. Al 9′ un intervento prodigioso del portiere ospite salva i gialloblù, ma il gol è solo rimandato perché Bernoni su schema da fallo laterale trova il 4 a 3 quando mancano 8′, un’infinità per questo sport. Il tempo scorre senza che il risultato si riesca a sbloccare, e così a 4’16” dal termine il mister della 3Z decide di provare il power play, tattica che però non sortisce gli effetti sperati; i gialloblù non riescono più a creare nitide occasioni da gol fino al fischio finale. L’Ardea batte la capolista 4 a 3, dopo averla in precedenza già eliminata anche dalla coppa Italia nel primo turno.
Foto: Paolo Cristini
Paolo Cristini
