Cisterna, blackout e nervi tesi: l’Agora passa 5-3 e il secondo posto sfuma
Il treno per il secondo posto passa, ma il Cisterna non riesce a salire. Nella 21ª giornata di Serie D, i biancoblu cadono tra le mura amiche contro un’astuta Agora, lasciando il via libera al Lavinium e mettendo ora a rischio anche la terza piazza in vista della delicata trasferta di Anzio.
Eppure l’avvio era stato promettente. In un inizio gara vibrante, è Apuzzo a prendersi la scena difendendo a più riprese la porta dei padroni di casa fino al momentaneo vantaggio biancoblù. Ma la gioia dura un sospiro: un’incredibile amnesia difensiva regala il pari immediato agli ospiti. È l’episodio che cambia l’inerzia del match. L’Agora intuisce le fragilità della retroguardia cisternese e colpisce ancora due volte, sempre sfruttando gli errori dei locali, chiudendo il primo tempo sul 3-1.
Nella ripresa il copione non cambia. Il Cisterna prova a reagire con la forza della disperazione, ma manca di lucidità e spreca troppo sotto porta. Quando finalmente riesce ad accorciare sul 2-3, si ripete l’incubo del primo tempo: un altro calo di tensione permette all’Agora di ristabilire le distanze per il 4-2.
Il finale è una girandola di emozioni e nervosismo. Dopo un’espulsione dalla panchina ospite, un calcio di rigore riaccende le speranze del Cisterna (3-4), ma è un fuoco di paglia. La squadra di Mister Mastrantonio perde la testa: un rosso per doppia ammonizione lascia i biancoblu in inferiorità numerica, spianando la strada al definitivo 5-3 dell’Agora.
Una sconfitta figlia di troppi errori individuali e di una gestione emotiva deficitaria, contro un avversario cinico che ha saputo disinnescare ogni trama di gioco dei padroni di casa dal primo all’ultimo minuto.
Foto: ASD Città di Cisterna C5
Paolo Cristini
