Dalla delusione di due anni fa alla gloria di oggi. Il CSF Carmagnola V-MAT conquista una storica promozione in Serie C2 al termine di una stagione straordinaria, culminata nella netta vittoria per 7-3 contro il Saluzzo nella finalissima disputata il 12 aprile al PalaFerrua di Savigliano, davanti a oltre 300 spettatori. Un traguardo mai raggiunto prima dalla società carmagnolese, che entra così in una nuova dimensione sportiva.
A guidare questo percorso è stato mister Simone Nasso, protagonista di un’annata intensa, ricca di significati e di emozioni profonde.
Mister, partiamo dalla stagione: qual è stato il segreto di un campionato così esaltante, soprattutto dopo il quarto posto dell’anno scorso?
“Non esistono segreti, nello sport come nella vita. Esiste il lavoro quotidiano, costante e serio, fin dal primo giorno di preparazione. Ho trovato un gruppo che sin da subito aveva un sogno importante, ma i sogni da soli non bastano. Nessuno ti regala nulla: i risultati si ottengono solo attraverso il sacrificio e l’impegno. La cosa più bella è stata la disponibilità dei ragazzi. Allenamento dopo allenamento abbiamo costruito qualcosa di forte, non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano. Con il tempo è nato un gruppo straordinario e oggi possiamo dire davvero di essere come una famiglia.”
Ci racconta le emozioni della finalissima contro il Saluzzo?
“È stata una partita indimenticabile. Una vittoria strameritata, disputata fin dall’inizio con grande determinazione. Giocare davanti a oltre 300 persone, con quel calore e quel tifo, è statoqualcosa di speciale.
Per me si è trattato anche una giornata particolare: il 12 aprile era il compleanno di mio nonno, il primo vissuto “da lassù”. Dentro di me sentivo che i ragazzi mi avrebbero fatto questo regalo, trasformando un giorno pieno di nostalgia in qualcosa di indimenticabile, dando valore a una data che, nella mia vita, è sempre stata importantissima. E così è stato.
Le emozioni sono state fortissime. Inoltre, qualche anno fa avevo fatto una promessa a Elio Michelis, il nostro preparatore atletico che ci ha lasciati nel 2024… sono contento di averla mantenuta e sono certo che, dal cielo, avrà festeggiato e gioito insieme a noi.
Per quanto riguarda il resto, non voglio parlare troppo di me, perché i veri protagonisti sono i giocatori: sono loro che hanno fatto qualcosa di straordinario, scrivendo una pagina di storia per la società e per la città di Carmagnola. Porterò sempre nel cuore questa partita e questa stagione, e sarò eternamente grato a questi ragazzi per la gioia che mi hanno regalato.”
Due anni fa una finalissima persa: come avete gestito il peso del passato?
“Non c’è mai stata paura, anche perché non siamo più in molti di quella rosa. Ma soprattutto questa squadra era più pronta, più consapevole.
Ho sempre visto questa nuova finale come una seconda possibilità. Nella vita non è scontato averne, e arrivare per due volte in tre anni a giocarsi tutto dopo essere arrivati primi a pari punti con un’altra squadra è qualcosa di raro. Era come se avessimo un’occasione per trasformare il dolore di due anni fa in qualcosa di positivo. E ci siamo riusciti, nel modo migliore possibile. È stato bellissimo.”
Chi sono stati i protagonisti di questa stagione?
“Tutti e 14 i giocatori. Non sarebbe giusto fare un nome solo. Ognuno ha dato il proprio contributo e tutti sono stati fondamentali per questo successo. È stata una vera vittoria di gruppo.
Voglio ringraziare anche Giulio De Ieso, dirigente sempre presente e fondamentale per noi, e il presidente Alessio Covello, che quest’anno più che mai ci è stato vicino, accompagnandoci passo dopo passo verso questo traguardo. Una spinta ulteriore ci è arrivata da quei tifosi che ci hanno sempre seguito in questa stagione, fino al PalaFerrua di Savigliano: a loro mando un enorme ringraziamento.”
Ora la Serie C2: cosa riserva il futuro?
“Adesso ci godiamo questo momento, perché vincere un campionato è qualcosa di straordinario, difficile e mai scontato.
Poi mi confronterò con il presidente Covello e insieme pianificheremo il futuro nel dettaglio. La Serie C2 sarà una sfida nuova, più impegnativa, ma anche molto stimolante. Quello che è certo è che porteremo con noi lo spirito che ci ha permesso di arrivare fin qui: lavoro, sacrificio e unità.”
Foto: Eros Echide
Andrea Belardini
