La sedicesima giornata del girone M della U19 nazionale vede l’Eur fare visita all’Ecocity, l’incontro si conclude con un pari molto frizzante.
La partita inizia con Genzano molto determinata a prendere in mano l’incontro, parte meno determinata l’Eur che nei primi 4 minuti subisce il doppio vantaggio dei padroni di casa e nonostante qualche occasione si trova sotto 2 a 0 ad inseguire gli avversari. I due giocatori più attesi, Mohabz e Lombardino, duellano spesso uno contro l’altro sullo stesso lato del campo, senza risparmiarsi sotto alcun punto di vista.
E’ proprio Lombardino con un’azione personale a siglare il momentaneo 2 a 1; da quel momento la gara si accende e le squadre cominciano ad alzare il ritmo e l’intensità delle giocate, anche sul piano fisico. Ora entrambe le compagini cercano il gol con maggiore insistenza e su ripartenza è Genzano a trovare il 3 a 1; a 5′ dal termine della prima frazione il mister dell’Eur decide di chiamare time out, il risultato però si vede soltanto a 40″ dal riposo con Lombardino che sigla il 3 a 2 su azione corale, si va al riposo.
La ripresa si apre con l’Eur che parte subito forte e trova il pari su punizione, nemmeno a dirlo, è ancora Lombardino a realizzare per gli ospiti; la partita diventa ancora più combattuta, nessuna delle due squadre vuole soccombere. Al 2′ Genzano resta in inferiorità numerica a causa del secondo cartellino giallo per Mohabz (un pò eccessivo, ndr) e l’Eur prova a sfruttarte l’uomo in più senza trovare la via della rete. Una volta ristabilita la parità numerica il copione non cambia, le squadre si danno battaglia a viso aperto ma, nonostante diverse occasioni e capovolgimenti di fronte, non arrivano altre marcature.
A 2′ dal termine Genzano prova la carta del power play senza raccogliere i frutti sperati, rischiando anzi di soccombere a 30″ dal fischio finale quando l’Eur sciupa una gradissima occasione a pochi metri dalla linea di porta su una clamorosa ripartenza.
Senza alcun dubbio il giocatore che si è messo maggiormente in mostra domenica è Alessio Lombardino, autore di una tripletta.
Foto: Paolo Cristini
Paolo Cristini

